Il Parco Letterario Ettore Fieramosca nasce dalla memoria di un fatto storico trasformato, tre secoli dopo, in celebre romanzo da Massimo D'Azeglio. L'evento è la Disfida di Barletta, avvenuta il 13 febbraio del 1503 nel quadro della guerra tra francesi e spagnoli per la spartizione del regno di Napoli. Al servizio del re di Spagna combattono compagnie di nobili italiani tra cui spicca, per nobiltà d'animo e coraggio, Ettore Fieramosca. Il 15 gennaio del 1503 un drappello di spagnoli e italiani fa prigioniero il capitano francese Charles de La Motte e la sera stessa vincitori e vinti s'incontrano a tavola secondo le regole dalla cavalleria, nella Cantina di Barletta; qui, fra elogi e convenevoli, La Motte accusa di vigliaccheria i cavalieri italiani. L'onta viene lavata sul campo in un violentissimo scontro tra 13 italiani e 13 francesi. Ettore Fieramosca trionfa e passa da allora alla storia come eroe dell'identità nazionale ante litteram, espressione di valore votato alla patria.
    Ambientato nella Barletta cinquecentesca, L'Ettore Fieramosca di D'Azeglio pone in primo piano l'amore infelice di Ettore e Ginevra, le mire del duca Valentino Borgia sulla bella Ginevra, le tormentate passioni di Elvira e Fanfulla da Lodi…: è un mondo romantico in cui ogni figura, di dama o cavaliere, è emblema di virtù cavalleresca. Lo scenario si dilata oltre Barletta alle alture della Murgia di Spinazzola, patria del cavalier Capoccio al fianco di Fieramosca nella Disfida; a Minervino Murge dov'è di stanza il cavalier Baiardo, famoso uomo d'armi francese; a Canosa stretta fra francesi e spagnoli; alla pianura dell'Ofanto, a San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli, allora casali assediati della potente e ricca Barletta fino a Margherita di Savoia, le Saline di Barletta al tempo della Disfida. Sono i luoghi di cui il Parco intende promuovere la conoscenza.