L'Italia rinascimentale vanta i cuochi più abili e creativi d'Europa, che unendo antiche ricette con le novità de Nuovo Mondo, elaboravano sapori e coreografie altamente innovative.
L'importanza data al cibo fu confermato da una fiorente attività editoriale che accostava a semplici ricettari, veri e propri manuali sul galateo e l'apparecchiatura della tavola, sul taglio delle vivande e così via.
Soggetta, come nel medioevo, all'alternanza di periodi di magro ad altri di grasso, la cucina cinquecentesca riproponeva l'abbondante uso delle spezie e degli arrosti cui accompagnava portate dolci.
L'uso di grandi quantità di zucchero e carni era a mero appannaggio delle classi ricche.
I banchetti nobiliari erano infatti delle vere e proprie feste: ogni cosa era organizzata seguendo un'idea o un tema comune e fissata precedentemente spesso seguendo spunti mitologici, rurali o bucolici
Il Parco Letterario "E.Fieramosca", grazie alla collaborazione di gruppi folcloristici, può far rivivere a chiunque ne abbia voglia, l'emozione di uno spettacolo rinascimentale.
È inoltre possibile organizzare degustazioni con i prodotti locali che, per la loro genuinità e semplicità, riecheggiano fortemente la cucina cinquecentesca.
Per informazioni rivolgersi alla sede del Parco Letterario "E.Fieramosca".