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Il
27 Agosto, invece, con “La Corte e il Popolo”,
il borgo antico si tuffa nel Rinascimento, un’epoca in cui
la vita pubblica poneva in risalto arte e cultura. Nel
Cinquecento l’incremento delle feste di piazza all’insegna
dello spettacolo e del bello costituivano una sorta di cerimonia
teatrale in cui lo spazio scenico annullava la suddivisione gerarchica
degli strati sociali: così, a distanza di secoli, rivive
ogni anno quella straordinaria atmosfera, in cui il centro storico
si anima di artisti e artigiani, musici e danzatori, rimatori
e giullari. Se nelle prime due edizioni
la Magia è stato il fulcro delle spettacolazioni –
la magia dotta, cioè l’alchimia, e poi l’ottica
popolare, con uno spettacolo di teatro danza sulla stregoneria
- il tema di questa terza edizione è l’Oriente: una
molteplicità di palcoscenici con spettacoli teatrali, accampamenti
militari, favole per bambini, sibille e riti del fuoco, mercatini
d’epoca ed un finale itinerante con artisti di strada. |
Prologo, il giorno 26, con il “Cunto
di Fieramosca”: il dedalo di viuzze del borgo antico
barlettano svela i pezzi di una preziosa collezione di marionette
di scuola napoletana ottocentesca a cui un cantastorie ridona
vita.
Preludio al giorno dopo, in cui la gran festa dura tutta
la notte. |